Il colesterolo e il suo trasporto
Il colesterolo partecipa alla struttura delle membrane cellulari e alla produzione di ormoni, acidi biliari e vitamina D. L’organismo può produrlo, soprattutto nel fegato. Essere una sostanza necessaria non significa però che una quantità elevata nel sangue sia sempre innocua.
Nel sangue viaggia all’interno di lipoproteine. LDL e altre particelle contenenti apolipoproteina B possono contribuire all’accumulo di colesterolo nella parete delle arterie e allo sviluppo di aterosclerosi. Non sono pericolose soltanto le LDL piccole: quelle più grandi non devono essere considerate automaticamente sicure.
Che cosa misurano gli esami?
Il profilo lipidico comprende generalmente colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi. LDL-C indica la quantità di colesterolo trasportata dalle LDL e rimane un parametro importante per decidere e seguire la prevenzione cardiovascolare. Il colesterolo non-HDL considera il colesterolo presente nelle lipoproteine diverse dalle HDL.
L’apoB è un indicatore del numero di particelle aterogene, comprese LDL e altre lipoproteine che contengono questa proteina. Non è un esame delle dimensioni delle LDL. Può aggiungere informazioni in determinate situazioni, ma non rende inutili gli esami abituali e non deve essere preceduto da un test genetico commerciale.
Un valore HDL alto non annulla gli altri fattori di rischio. Aumentare artificialmente l’HDL non è, di per sé, un obiettivo terapeutico con beneficio dimostrato. Anche la lipoproteina(a), Lp(a), può contribuire alla valutazione secondo le indicazioni del medico. Non serve richiedere indiscriminatamente tutti i marcatori disponibili.
Il rischio si valuta nel suo insieme
Età, pressione arteriosa, fumo, diabete, funzione renale, familiarità ed eventuali malattie cardiovascolari già presenti influenzano le decisioni. Il valore LDL da raggiungere non è identico per ogni persona. Una glicemia elevata è un fattore importante, ma non spiega da sola la maggior parte delle malattie vascolari.
I test APOE non sono un esame di routine per scegliere la cura del colesterolo. Una forte familiarità per eventi precoci o valori molto elevati può invece rendere appropriata una valutazione per ipercolesterolemia familiare, con eventuali accertamenti specifici.
Misurare bene la pressione
Usa un apparecchio validato con bracciale della misura corretta e segui il protocollo concordato. Prima della misurazione riposa seduto, con schiena sostenuta, piedi appoggiati e braccio sostenuto all’altezza del cuore; evita di parlare. Il braccio da usare viene definito dopo una valutazione, inizialmente anche su entrambi i lati, e non è sempre il sinistro. Numero e orari delle misurazioni domiciliari vanno concordati e annotati senza selezionare soltanto i valori migliori.
Alimentazione, movimento e farmaci
Sostituire parte dei grassi saturi con grassi insaturi, consumare fibre e mantenere un’alimentazione varia può contribuire a migliorare il profilo lipidico. Anche smettere di fumare e muoversi secondo le proprie capacità sono importanti. Camminare, nuotare o usare una bicicletta, anche elettrica, possono essere modi sostenibili per iniziare.
Quando il rischio lo richiede, le abitudini non sostituiscono i farmaci ipolipemizzanti. Statine e altri trattamenti vengono scelti in base a beneficio atteso, tolleranza e situazione clinica. Non sospendere una terapia perché un valore è migliorato o perché hai iniziato un integratore: il miglioramento può dipendere proprio dalla cura. Concorda controlli e modifiche con il medico.
Fonti: American Heart Association: apoB; ESC/EAS: dislipidemie; NICE: misurazione della pressione.