17.01.25

Allergie: sintomi, farmaci e trattamento

Le allergie richiedono il riconoscimento del responsabile e trattamenti appropriati. Scopri le differenze dalle intolleranze, le opzioni di gestione e come agire davanti a una possibile anafilassi.

Che cos’è un’allergia?

Un’allergia è una risposta del sistema immunitario a una sostanza che, per molte altre persone, è innocua. Gli allergeni possono comprendere pollini, acari, proteine degli animali, alimenti, farmaci o veleno di insetti. Sintomi e gravità variano secondo il tipo di reazione e la persona.

Starnuti, naso che cola, prurito agli occhi, orticaria o disturbi digestivi possono essere manifestazioni allergiche, ma hanno anche altre possibili cause. Una storia familiare può aumentare la predisposizione senza determinare con certezza quale allergia comparirà.

Allergie alimentari e condizioni diverse

Latte, uova, frutta a guscio, frumento e crostacei sono esempi di alimenti che possono provocare allergie. L’allergia al frumento è distinta dalla celiachia, che è una malattia autoimmune legata al glutine. Anche l’intolleranza al lattosio è diversa dall’allergia alle proteine del latte: meccanismi, accertamenti e precauzioni non coincidono.

Non eliminare molti alimenti sulla base di test commerciali non indicati o di sintomi generici. Il medico o l’allergologo può ricostruire tempi e circostanze delle reazioni e scegliere gli esami pertinenti. Un risultato positivo di sensibilizzazione va interpretato con la storia clinica.

Riconoscere l’anafilassi

Una reazione rapida con gonfiore di lingua o gola, difficoltà respiratoria, voce alterata, forte capogiro o collasso può essere anafilassi, anche senza un’eruzione evidente. È un’emergenza: usa subito l’autoiniettore di adrenalina prescritto seguendo il piano ricevuto e chiama il 112 o il 118, comunicando il sospetto di anafilassi. Non aspettare che un antistaminico faccia effetto: non sostituisce l’adrenalina.

Non alzarti né camminare. Segui le istruzioni dell’operatore di emergenza e il piano per l’eventuale seconda dose. È necessaria assistenza anche se i sintomi migliorano dopo l’adrenalina.

Gestire un’allergia diagnosticata

Ridurre l’esposizione all’allergene è utile quando il responsabile è stato identificato. Per l’allergia ai pollini, i bollettini possono aiutare a organizzare le attività. Per acari o animali, le misure ambientali vanno adattate: acquistare filtri o prodotti specifici non garantisce da solo il controllo dei sintomi.

Antistaminici, spray nasali corticosteroidei o colliri possono essere indicati secondo il disturbo. Medico e farmacista aiutano a scegliere il prodotto e a usarlo correttamente, considerando sonnolenza, età, gravidanza e altre terapie. I sintomi asmatici richiedono un piano di cura specifico; non interrompere gli inalatori prescritti.

L’immunoterapia allergene-specifica può essere proposta dall’allergologo per alcune allergie selezionate. Non è una cura universale e richiede una valutazione di benefici, rischi e modalità di somministrazione.

Trattamenti manuali e promesse di “detox”

Non ci sono prove affidabili che l’osteopatia elimini allergeni o tossine, normalizzi il sistema immunitario o riduca la frequenza e la gravità delle reazioni allergiche. Un trattamento di rilassamento non sostituisce prevenzione dell’esposizione, farmaci indicati e preparazione alle emergenze.

NHS: riconoscere e affrontare l’anafilassi.