17.01.25

Gonfiore addominale: come affrontare la pancia gonfia?

Gonfiore e distensione addominale non dipendono sempre da gas in eccesso. Scopri possibili cause, cambiamenti pratici e segnali che richiedono una valutazione medica.

Gonfiore e distensione: che differenza c’è?

Il gonfiore è una sensazione di pienezza, tensione o pressione addominale. La distensione indica invece un aumento visibile del volume dell’addome. Possono comparire insieme, ma non sempre coincidono e non dipendono soltanto dalla quantità di gas presente nell’intestino.

La sensibilità intestinale, il transito, la stitichezza e la risposta dei muscoli addominali possono contribuire. Un po’ di gas è normale durante la digestione; avvertire molto gonfiore non dimostra automaticamente che l’intestino sia malato o che il microbiota debba essere “riequilibrato”.

Possibili cause

Mangiare rapidamente, bevande gassate, stitichezza e alcuni alimenti possono favorire i sintomi. Legumi e altre fonti di fibre possono aumentare temporaneamente la fermentazione, soprattutto se introdotti in grandi quantità. Ciò non significa che vadano esclusi per sempre.

Il gonfiore può essere associato anche all’intestino irritabile, all’intolleranza al lattosio o ad altre condizioni. La celiachia è una malattia autoimmune legata al glutine, distinta da un’allergia al frumento e da una generica sensibilità alimentare. Se si sospetta la celiachia, non iniziare una dieta senza glutine prima di parlarne con il medico, perché può alterare gli esami.

Farmaci, cambiamenti delle abitudini e fattori ormonali possono avere un ruolo. Non è possibile identificare la causa solo dalla posizione del gonfiore, né dalla temperatura delle bevande.

Piccoli cambiamenti da provare

  • Dedica tempo ai pasti e mastica con calma.
  • Valuta se le bevande gassate o pasti molto abbondanti peggiorano il fastidio.
  • Se sei stitico, chiedi indicazioni su fibre, liquidi ed eventuali trattamenti, aumentando le fibre gradualmente.
  • Muoviti secondo le tue possibilità: una passeggiata può aiutare il comfort generale.
  • Annota per pochi giorni alimenti, evacuazioni e sintomi, evitando di eliminare molte categorie sulla base di un singolo episodio.

Se i disturbi richiedono restrizioni crescenti, è utile una valutazione nutrizionale competente. Diete specifiche, come quella a basso contenuto di FODMAP in alcuni casi di IBS, devono prevedere una reintroduzione e non diventare un elenco permanente di cibi vietati.

Quando approfondire

Chiedi una valutazione se il gonfiore è frequente o persistente, soprattutto con dimagrimento involontario, sangue nelle feci, sazietà precoce, vomito, cambiamenti delle evacuazioni o sintomi pelvici. La presenza di gonfiore nuovo e persistente con sazietà precoce o disturbi pelvici merita attenzione anche per possibili cause ginecologiche.

Dolore improvviso e intenso, vomito ripetuto o impossibilità di evacuare e di emettere gas richiedono una valutazione urgente. Una difficoltà respiratoria nuova o marcata non va attribuita automaticamente alla pressione del gas: se è grave, chiama il 112 o il 118.

Trattamento in base alla causa

Gli eventuali esami e le cure dipendono dalla valutazione. Non ci sono prove sufficienti per proporre l’osteopatia viscerale come trattamento della causa del gonfiore o per promettere di normalizzare la motilità intestinale con manipolazioni. Un sostegno generale al benessere non deve ritardare gli accertamenti necessari.

Fonti: NHS: gonfiore addominale; NHS: gestione alimentare dell’IBS.